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lunedì 26 agosto 2013

Nel Golfo del Messico oltre 27.000 pozzi petroliferi abbandonati

Un vero "campo minato ambientale" ignorato da decenni
 Sui fondali del Golfo del Messico si trovano oltre 27mila pozzi di petrolio e gas abbandonati che non sono mai stati ispezionati per accertare eventuali perdite in mare. Un vero "campo minato ambientale" ignorato da decenni. Ora gli esperti temono che il cemento impiegato per sigillare le perforazioni possa erodersi o che la copertura stessa non sia stata applicata scrupolosamente da compagnie petrolifere in cerca di facili e illeciti risparmi.
I pozzi più vecchi sono stati abbandonati negli anni Quaranta, e ciò aumenta i timori di possibili perdite. Dall'inchiesta è emerso che ci sono 3.500 pozzi, classificati come "temporaneamente abbandonati", che le compagnie proprietarie avrebbero dovuto rimettere in funzione entro un anno dalla loro chiusura, stando ai regolamenti vigenti. Questa regola è stata però sistematicamente aggirata, e oltre mille pozzi sono rimasti abbandonati per oltre un decennio.
Ma non è questo il solo problema. Come spiega Roger Anderson, geofisico petrolifero alla Columbia University, il problema è sapere quanto tempo impiega il cemento per disgregarsi. "Non lo sappiamo nemmeno per i grattacieli che hanno tonnellate di cemento nelle loro strutture. Non sappiamo quanto dureranno..." Nel Golfo del Messico, e non solo, si apre un nuovo, inquietante, fronte ambientale.

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