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venerdì 4 ottobre 2013

Emma Bonino e i marò...


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"Non è accertata la colpevolezza, e non è accertata l'innocenza. I processi servono a questo": queste le parole sulla vicenda marò pubblicate sul profilo facebook del ministro degli esteri Emma Bonino.

di Nando Proietti

Un tempo, quando per esempio andava di moda la parola d'onore, capitava che se durante una qualsiasi tenzone un sottoposto fosse disgraziatamente catturato dai nemici, un ufficiale si offrisse al suo posto, in uno scambio. La stessa cosa ce l'hanno fatta vedere per anni nelle pellicole americane, non sappiamo bene se perché da quelle parti possa davvero succedere che un ufficiale di polizia si offra al posto di un ostaggio, ma, realtà o meno, l'azione appare sempre corretta e coraggiosa.  Così, mentre sogniamo un Paese migliore, fuori dalla crisi, e con dei governanti che non sembrino Totò e Peppino in una delle loro migliori interpretazioni, sarebbe bello sapere che domani mattina, il nostro ministro degli esteri, Signora Emma Bonino, si offra al posto dei nostri due fucilieri di marina, Latorre e Girone,  detenuti illegalmente in India ormai da più di un anno, con motivazioni che non stanno né in cielo né in terra e che potevano essere prese in considerazioni solo da uno stato imbelle come il nostro, guidato da un esecutivo che giudicare ridicolo sarebbe un complimento. Così tra una ministra congolese assurta agli "onori" del nostro parlamento forse per il fatto di essere arrivata illegalmente in Italia e di esserci rimasta un paio d'anni prima che, non si è capito bene in base a quale legge, la sua situazione venisse sanata, e che ora vuole toglierci anche il piacere di farci chiamare mamma e papà dai nostri bambini, sostituendo con genitore1 e genitore2  qualcosa che va al di là di due semplici parole, e un Presidente della Camera dei deputati che indice una conferenza stampa solo per rimarcare la terribile offesa che riceve ogni volta che l'appellano "il presidente" invece che "la presidente", e di come ciò sia imperdonabile perché "a questo mondo i generi sono due", e non sembra che a parte lei qualcuno se ne fosse accorto, ecco arrivare Emma Bonino.  Superato il periodo in cui si offriva in qualità di improvvisata abortista con aspiratori e altro che non vogliamo ricordare, la Bonino in alcune -rare - circostanze aveva dato discreta prova di sé, almeno fino a che anche per lei non è arrivata la iattura dell'esecutivo Letta che, oltre a tutto il resto, sembra portare "rogna" ai suoi stessi ministri che inanellano una brutta figura dietro all'altra. E così, in barba a tutto quello detto fino ad ora, in barba alle prove stesse che brillanti giornalisti come Tony Capuozzo sono riusciti a scovare, in barba al fatto che qualsiasi cosa sia accaduta in acque internazionali, sulla pagina FB della Bonino c'è scritto che, in fondo, non è mica sicuro che i due marò siano innocenti...
Roba da pazzi! In un Paese serio, civile, un ministro del genere verrebbe immediatamente allontanato dall'esecutivo da un Presidente del Consiglio degno di questo nome, e che amasse la sua nazione. Da noi, ovviamente, nulla di tutto questo, ma anzi, con il placet di Re Giorgio Primo, c'è il rischio che questi ce li teniamo a vita.
Mala tempora currunt , avrebbe detto Cicerone. Noi, che siamo decisamente più terra terra, ci limitiamo a dire...che schifo! 

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