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venerdì 24 aprile 2015

ARCHIVIO DI STATO: IL GOVERNO RENZI CHIUDE LE SEDI DI CAPITANATA

di Gianni Lannes


Dall'ultima lettera di Matteo ai Dauni. Con il pretesto della razionalizzazione di spesa, mentre il governo Renzi sperpera ogni giorno circa 100 milioni di euro (denaro pubblico) in spese militari per sostenere anche la guerra all'estero dell'alleato a stelle e strisce, si oscura la memoria e la cultura. Ecco uno dei casi più emblematici d'Italia: la Daunia. Dopo la preventivata chiusura per legge (Delrio docet) della biblioteca provinciale di Foggia (una delle più importanti del Mezzogiorno) così come di tutte le altre biblioteche provinciali nel Meridione, ora è la volta del più antico archivio storico del Belpaese, quello di Lucera, ma non solo. 

Infatti, nel piano del ministero dei cosiddetti "beni culturali" rientra a pieno titolo la chiusura di ben due sezioni della Capitanata: appunto Lucera e Foggia. Le antiche carte pre e post-unitarie saranno ammassate in una caserma a Monopoli in provincia di Bari, a quasi duecento chilometri di distanza dall'ex capoluogo provinciale di Foggia, e a 300 chilometri dai paesi del Gargano. Cosa faranno i laureandi, gli storici e i ricercatori della Daunia? Perché almeno gli insegnanti non fiatano unitamente agli studenti? E i pennivendoli locali? Nessuno sembra essersene accorto. L'unico a denunciare la gravissima situazione è stato il professor Saverio Russo, già presidente del dipartimento universitario di studi umanisti, ma la sua voce è rimasta isolata.

La Puglia si sa, è baricentrica: i docili autoctoni dauni non hanno alcuna rappresentanza politica indipendente e autonoma, né a Bari, né a Roma, né a Strasburgo. Allora, e come sempre, zitti e muti, incombe l'ennesima campagna elettorale: una farsa in cui rumoreggiano i soliti tromboni politicanti. Amen?


riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/04/il-governo-renzi-chiude-le-biblioteche.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

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