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lunedì 7 dicembre 2015

IL NEMICO PRINCIPALE

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DI MAURIZIO BLONDET
 Il Nemico Principale”, titola Libération, esterrefatta che i francesi abbiano votato il Front. E’ pur sempre divertente vedere che il giornale “ di sinistra” si smascheri così a nome del suo padrone (Rotschild). Ma ricordiamoci: c’è il secondo turno. E nel secondo turno, come è sempre successo da 50 anni, la “sinistra” socialista e la “destra” gaullista ( povero De Gaulle) si uniscono in un meccanismo di desistenza per non far vincere mai il Front National.


Circoscrizione per circoscrizione, il candidato “debole” delle due formazioni si ritira, facendo sì che i voti del suo elettorato vadano al candidato forte – per esempio – socialista. Non solo ciò ha funzionato benissimo per tener fuori il Front National. Posso dirvi che tanti anni fa il Grande Oriente di Francia convocò i capi dei due partiti mainstream per impegnarli, giurando davanti al Grande Architetto, che mai – in nessun caso – avrebbero fatto un governo in alleanza con il Front National. I due giurarono. Sto citando a memoria, ma me lo ricordo benissimo perché la cosa fu riportata da Le Monde. Era tanti anni fa, c’erano Mitterrand per i socialisti e Chirac dall’altra parte.

Quindi lo spavento e il panico mediatico è per metà una finzione. E il titolo di Libé è funzionale a questo trucco: “Il Nemico Principale” è madame Le Pen, quindi unitevi col nemico secondario per liquidarla nelle urne. Magari stavolta non funzionerà. Sarkozy ha detto che stavolta no, ma molti deputati del suo partito hanno già detto che sì, obbediscono alla Loggia.

Quindi aspettiamo a congratularci per la vittoria di Marine Le Pen. Vediamo il secondo turno, dopo sette giorni di terrorismo mediatico sui pericoli estremi che il Front fa correre. E’ peggio dell’ISIS, è il Nemico Principale.

Maurizio Blondet

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