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domenica 21 febbraio 2016

Anche i trentenni umiliati dalla Fornero.


Che strano paese l’Italia accade quello che non può accadere. Una persona che si è attivata al servizio di forze oscure per distruggere, si permette pure di parlare e le sue parole vengono messe in evidenza ovunque. Questa è una disgraziata ,una persona che grazie alla vigliaccheria di chi l’ha appoggiata ha fatto tutto il male immaginabile che poteva fare.
Chi dovrebbe o potrebbe parlare non può farlo,solo questi disgraziati hanno voce ovunque e per sempre,e non la smetteranno mai di parlare.
 Intervistata da Radio Cusano Campus,si scaglia contro i giovani non gli è Bastato quanto ha fatto e detto contro  i pensionati permettendosi pure di barare sulle cifre degli esodati che voleva ridurre a qualche migliaio a fronte delle centinaia di migliaia da lei rovinati…ma veniamo alle sue parole : “I trentenni – ha pontificato – pensino a lavorare, e non a quanto prenderanno di pensione”, ha poi aggiunto, “Mi sembra che ci sia molto rischio nella piega che ha preso questa discussione, rischio e anche un po’ di terrorismo psicologico, e davvero non ce n’è bisogno”. Secondo la Fornero “non basta una legge per dare alle persone delle pensioni generose. Bisogna fare in modo che i giovani entrino presto nel mondo del lavoro con forme contrattuali il più dignitose possibili. Dobbiamo aiutare le persone a trovare lavoro e poi dire a chi non ce l’ha fatta che avrà comunque una pensione adeguata a carico della fiscalità generale”.

Continua  poi la killer di milioni di pensionati dicendo “c’è allarmismo ingiustificato, l’allarme deve essere sul lavoro, non sulle pensioni che i lavoratori prenderanno tra quarant’anni. Fatico a immaginare un trentenne che pensa già alla pensione. La pensione non può essere la prima preoccupazione. La mia risposta a questo terrorismo psicologico – conclude Fornero – è quella di ricordare che le pensioni non ci saranno soltanto se non ci sarà stato il lavoro”.
Alfredo d’Ecclesia



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