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mercoledì 2 marzo 2016

Ci stanno prendendo per il culo di brutto,tutto quello che i media non hanno detto sull'Ucraina...di Sara Reginella



di Sara Reginella
-Esistono secondo lei collegamenti tra la guerra in Siria e quella in Ucraina?
-In entrambi i conflitti, gli Stati Uniti mirano all’espansionismo militare e allo sfruttamento di nuovi territori.
Di seguito la traduzione integrale della mia intervista su “Donbass Seasons” per l’emittente bulgara Alfa Tv.
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Nella foto: Kiev, febbraio 2014, immagine di Sergeij Rulev
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-Ci parli di sé, la sua professione, i suoi interessi…
Salve, vivo in Italia dove lavoro come psicologa e psicoterapeuta. Sono iscritta all’Accademia del Cinema e ho deciso di occuparmi del conflitto nel Donbass perché i media occidentali non hanno raccontato correttamente quello che è accaduto. Ho ritenuto importante raccontarlo e comunicare quello che ho visto quando sono stata nella regione del Donbass.
-Quando e perché ha deciso di girare un film sul conflitto nel Donbass?
Ho girato in totale tre video-documentari sulla guerra nel Donbass, due brevi ed uno più lungo. Il primo è uscito a pochi mesi dall’inizio del conflitto. L’ultimo è stato pubblicato quest’anno. Avevo intenzione di informare le persone che non sono a conoscenza di questa guerra. In Italia in molti non sanno quello che è accaduto.
-Quali città ha visitato? Quando è stato? Qual è, secondo lei, il momento più emozionante del film?
Sono stata nel Donbass un anno fa e ho visitato le città di Perevalsk, Chernukhino, Stachanov, Alchevsk e Petrovskoe.
Credo che tra i momenti più emozionanti del film vi siano quelli in cui viene mostrato lo scorrere delle stagioni connesso con lo scorrere della vita delle persone nel Donbass, dall’infanzia alla terza età, in una situazione in cui la vita continua nonostante il dolore.
-Quali sono state le difficoltà nella realizzazione del film? Chi le ha dato una mano e chi ha collaborato?
Quando ho girato questo film non vi sono state particolari difficoltà. Piuttosto ho avuto l’opportunità di collaborare con persone come lo scrittore Nicolai Lilin, il vignettista e giornalista Vauro Senesi, i reporter Eliseo Bertolasi e Sergeij Rulev e il musicista italiano Alec Dreiser che ha scritto la colonna sonora di “Donbass Seasons”.
-È cambiato in qualche modo il suo atteggiamento sugli eventi in Ucraina dopo la realizzazione del film?
Assolutamente no, le mie idee non sono cambiate.
-Qual è il messaggio di questo film?
Ho deciso di girare questo film perché in Italia in molti non sanno quello che è accaduto in Ucraina. Non sanno ad esempio che a Maidan, a Kiev, c’è stato un colpo di stato e che nel Donbass ora vi è la distruzione: molte infrastrutture civili sono state bombardate e molte persone sono state uccise. Volevo raccontare tutto questo e lasciare anche il messaggio che lì ci sono persone che difendono le proprie città, anche persone di altri paesi che sono arrivate per difendere le città del Donbass, ma non sono presenti membri dell’esercito russo.
-I mass media italiani danno informazioni sul conflitto ucraino?
Raramente sono state pubblicate informazioni sul conflitto ucraino e tuttora la gente non sa quello che è accaduto.
-Qual è il vero motivo per cui viene fomentato il conflitto in Ucraina?
Naturalmente vi è una manipolazione e ritengo che i veri motivi del conflitto nel Donbass siano collegati allo sfruttamento economico e all’espansionismo militare.
-Esistono secondo lei collegamenti tra la guerra in Siria e quella in Ucraina?
In entrambi i conflitti, gli Stati Uniti mirano all’espansionismo militare e allo sfruttamento di nuovi territori.
-Quali sono le sue impressioni sullo sviluppo del conflitto in Ucraina e sulla situazione attuale, quali previsioni può fare? Ci sarà la pace o vedremo nuove guerre?
Beh, ora è molto difficile fare previsioni, ma posso dire che a Kiev c’è stato un colpo di stato, pertanto il Donbass ha il diritto di essere indipendente. Non posso fare previsioni ma mi auguro che in futuro sarà possibile trovare una soluzione diplomatica.
Sara Reginella

https://www.facebook.com/SaraSanSanSan?fref=nf


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