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giovedì 17 marzo 2016

“Renzi è uomo del Mossad”. A dirlo è Massimo D’Alema! “Complottista” anche lui?

Matteo Renzi è un uomo del Mossad. A dirlo, secondo quanto riportato da Affari Italiani e da altri media, sarebbe stato niente di meno che Massimo D’Alema, in occasione di una non meglio specificata cena.
downloadUn’esternazione grave, che la magistratura dovrebbe quantomeno approfondire, in quanto è inquietante pensare che il premier italiano possa essere in qualche modo legato ai servizi segreti israeliani. Ma sicuramente nessuno muoverà una foglia, come è accaduto con Romano Prodi, quando emerse la notizia che sarebbe stipendiato (molto lautamente) dal dittatore del Kazakistan, politico sconosciuto all’italiano medio, ma dotato di grande influenza nel belpaese, come ha dimostrato il caso del rimpatrio illegale della moglie di un noto dissidente del regime kazako, Alma Shalabayeva, rispedita in Kazakistan con un oscuro blitz delle forze dell’ordine, che hanno eseguito un rimpatrio in violazione dei trattati internazionali. Ovviamente le forze dell’ordine si sono limitate ad obbedire agli ordini.
La Procura, che sta indagando il sindacalista di polizia Tonelli e altri agenti dissidenti, non ha ritenuto opportuno investigare sulla natura dei rapporti tra Prodi ed il dittatore kazako. La notizia è finita subito nel dimenticatoio, e Prodi in seguito era persino tra i “papabili” per la presidenza della repubblica.
Al di la delle affermazioni di D’Alema, quella dell’influenza dei servizi segreti nella politica italiana ed europea, non è certo una novità.
Due anni fa un autorevole giornalista tedesco, Udo Ulfkotte, ha raccontato, anche mediante un libro, come numerosi giornalisti tedeschi ed europei siano nel libro paga della CIA, l’agenzia di intelligence americana, che da sempre va a braccetto con il Mossad, e controlla anche numerosi agenti segreti delle altre nazioni, i cosiddetti “servizi deviati” che anziché essere fedeli al governo e sopratutto alla nazione, sono fedeli ai datori di lavoro americani, che garantiscono anche protezione e immunità. Chi si azzarda a ‘toccare’ un protetto della CIA?
Che molti politici non facciano gli interessi delle loro nazioni, ma quelli di lobby estere è fin troppo chiaro. Basta analizzare in modo obiettivo l’operato dei governi italiani, sopratutto negli ultimi decenni. Veri  e propri “Traditori al governo“, come dal titolo di un libro dell’avv. Marco Della Luna, che illustra la svendita e l’inizio della rovina dell’Italia, guidata da politici che hanno coltivato gli interessi di lobby estere.

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