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giovedì 10 marzo 2016

Suvvia ma di che candidati PD si va cianciando?di Stefano Davidson

di Stefano Davidson



Suvvia ma di che candidati PD si va cianciando?
Oramai la maggior parte del bacino elettorale pseudo-in buona fede dei cascami di un ex Partito non esiste più, e gli ex elettori per gran parte si sono talmente scantati da non credere nemmeno più a questa buffonata chiamata, con pomposità tutta USA, "primarie" (affluenza ridicola comprendendo plurivotanti, cinesi e commissariati dalle mafie locali), tanto da scansarle come la peste (forse per non sentirsi ancora una volta complici).
Diciamo le cose come vanno dette:
il Regime ha imposto i propri candidati e i regimini leopoldini li hanno votati. Punto.
Oppure qualcuno vuole davvero credere che i 13500 voti circa di Morassut (rapportati ai più di 2.359.000 aventi diritto nella Capitale) abbiano una qualche incidenza su qualcosa? Come del resto quelli di Giachetti. Qualcuno si rende conto che i due candidati principali a questa patetica farsa a pagamento sommati insieme non arrivano al 2% se si contano i possibili votanti a Roma?
Come scritto in un post precedente la vera percentuale di apprezzamento di Giachetti a Roma tra gli aventi diritto infatti non arriva all'1 e mezzo per cento.
Questo è il "potere" reale dell'Ineletto sui romani: 1,2%.
Non pago, l'abusivo rignanese, continua a ordire trame losche, tutt'altro che giuridicamente lecite (politicamente non ne parliamo neppure) fino a progettare veri e propri ricatti economici ai suoi stessi cittadini (vedi a Roma con il decentramentio dei fondi per colmare il "rosso" delle gestioni larghintese mafiose sotto la propria custodia).
Lo ripeterò fino allo sfinimento:
l'Ineletto deve andare fuori dai coglioni subito, al massimo dopo queste amministrative.
Se ce lo si tiene fino al referendum a quel punto il danno (TTIP) sarà fatto e, a quel punto, sì che imporranno un "Governo tecnico" fino a fine legislatura.
Tutto ciò è evidente e chiaro credo anche ai lepidotteri, quindi mi auguro che al voto vadano TUTTI e che TUTTI votino contro i candidati del Regime dell'ineletto.
Se non si può ucciderlo fisicamente fatelo almeno politicamente. Tenere inb vita l'Ineletto vuol dire far resuscitare definitivamente anche Monti che per chi non lo ricordasse alle politiche era stato spazzato via da un risultato a dir poco ridicolo (il peggior risultato elettorale per chi ha governato il Paese in 70 anni) ma che poi è rinato proprio grazie al ducetto di Rignano e calpesta ancora questa terra così come B. altro zombie resuscitato dall'incapacità e, soprattutto, dalla disonestà politica ed intellettuale dell'essere che ancora ci ritroviamo alla Presidenza del Consiglio senza nessuna ragione plausibile perché sia ancora lì.
Stefano Davidson

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