Translate

martedì 19 aprile 2016

"Massoneria, Democrazia, Libertà e invenzione delle società aperte, libere, democratiche e pluraliste dell'Età contemporanea". Posti di Gioele Magaldi

"Massoneria, Democrazia, Libertà e invenzione delle società aperte, libere, democratiche e pluraliste dell'Età contemporanea". Posti di Gioele Magaldi pubblicato sulle pagine del Gruppo fb MASSONERIA DEMOCRATICA il 19 aprile 2016,
Sollecitato da alcune istanze di tali Gianfranco Cammerucci e Sara Palazzotti, scrivo:
Senti, Gianfranco Cammerucci, innanzitutto qualificati. Sei un Fratello Massone, che parla da presunto addetto ai lavori? Se sei tale, lo sei con scarsa cognizione storica e teoretica delle risposte alle classice domande massoniche "Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo?". Come ho spiegato nel libro Massoni. Società a responsabilità illimitata, e in miriadi di interviste, non solo il trinomio posto sotto la cattedra del Maestro Venerabile, nella gran parte delle logge occidentali, recita : "Libertà, Fratellanza, Uguaglianza" (e lo recita da prima che tale trinomio, proprio grazie a massoni inventori della democrazia e della libertà all'alba del Mondo contemporaneo, fosse inserito nella massonica Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 1789) ma, appunto, il concetto di uguaglianza tra tutti gli esseri umani si impone nelle società moderne attraverso l'esperienza dell' iniziazione nelle officine liberomuratorie. Iniziazione che cancella e azzera le precedenti distinzioni sociali. I concetti di Uguaglianza, Libertà e Fraternità tra tutti gli uomini, a prescindere dalle distinzioni sociali, non li hanno affermati e diffusi la cicogna o lo spirito santo...Sono stati i massoni, avanguardia progressista e rivoluzionaria che ha abbattuto l'Ancien Régime, coloro che hanno creato i presupposti e poi gestito la realtà di ordinamenti politici e sociali basati sulla sovranità popolare, sui diritti fondamentali degli individui, sulle costituzioni scritte, sulle elezioni pro-tempore, sulla parlamentarizzazione della dialettica politica, sull'invenzione stessa di una Polis formata da "uguali", dotati tutti pro-quota di sovranità. Prima delle Rivoluzioni massoniche del XVIII e XIX secolo il potere si basava sul (presunto) diritto divino ed era riservato ad aristocrazie ecclesiastiche e laiche e a monarchi assoluti che spadroneggiavano su masse di sudditi cenciosi (non esistevano "cittadini" in senso moderno e dignitoso) in nome e per conto di DIO, di cui si proclamavano i soli interpreti autorizzati. In effetti, caro Gianfranco Cammerucci, esistono molte istituzioni iniziatiche che non hanno democrazia al proprio interno e non ne hanno prodotta né favorita all'esterno, nella società profana. La Massoneria costituisce invece un'anomalia. Essa è l'unica Istituzione iniziatica che abbia inventato al suo interno i meccanismi stessi della democrazia (leggiti, al riguardo, oltre che il mio libro MASSONI. Società a responsabilità illimitata, Chiarelettere, anche il bel volume di Margaret Jacob, Massoneria illuminata, Einaudi) e che poi li ha "esportati" verso la società profana, che ne era priva, vigendo in essa, piuttosto che il diritto alla sovranità popolare e alle libertà individuali e collettive, la tradizione dinastica e il potere teocratico spirituale e temporale, di natura tirannica. I massoni, nell'accezione progressista del loro percorso storico (fino a pochi decenni fa egemone, poi le cose sono cambiate, ma non in modo irreversibile, come capirai sempre leggendo con attenzione MASSONI) sono una Aristocrazia dello Spirito che respine qualsiasi pretesa di diventare Aristocrazia politica e si impegna a promuovere e a tutelare la democrazia, la libertà, la laicità delle Istituzioni, il pluralismo, la giustizia sociale diffusa, l'uguaglianza delle opportunità, in seno alla società profana, a vantaggio di tutti i fratelli e le sorelle umane, specie a vantaggio di coloro che massoni non sono. Sei forse uno storico, uno studioso della Massoneria, caro Gianfranco Cammerucci? Se lo sei, hai studiato molto male la materia in questione. E se non sei né un Fratello Massone né uno studioso di questioni liberomuratorie, in nome di quali saperi teorici o esperienziali pontifichi con le tue frasi tautologiche e pretenziose? Meglio tacere che, parlando, fare la figura dell'asino. Cara Sara Palazzotti, intanto ti ringrazio per avermi definito "più libertario di altri". Ma quello che tu lamenti (il sopruso dei pochi sui molti, la dittatura occulta dei potenti sui cittadini comuni, anche in vigenza di istituzioni formalmente democratiche e liberali) è un rischio connaturato alla condizione umana. La consuetudine, lungo millenni di storia delle civiltà, è il potere autoritario dei pochi sui molti e sui moltissimi. Questa consuetudine è stata plateale e continua ad esserlo in tutte quelle lande del pianeta rimaste ai margini delle Rivoluzioni massoniche degli ultimi tre secoli. La novità, almeno in Occidente e in alcuni territori extra.-occidnetali che hanno beneficiato delle riforme politiche e sociali promosse dalle avanguardie massoniche progressiste a partire dal XVIII secolo, è che dopo le Rivoluzioni massoniche sette-ottocentesche e sino ad oggi, a persone come te è possibile lottare per difendere una democrazia e dei diritti che altri hanno conquistato per te, per i tuoi genitori, per i tuoi avi più recenti. A te è possibile venire qui o andare altrove a criticare il potere costituito di questo o di quello, perché vivi in una società almeno formalmente democratica e liberale. Se vivessi in una dittatura, non avresti diritto di parola, di critica e nemmeno di libero voto e, per le tue critiche al potere, saresti già stata arrestata, torturata e magari assassinata, come accade quotidianamente a giornalisti e a comuni esseri umani neo-sudditi che vivono in paesi senza democrazia e libertà, nemmeno formale. Dopo di che, la democrazia è certamente perfettibile. Ed è proprio per difendere la sostanzialità dei suoi meccanismi pratici e ampliare la sfera dei diritti sovrani di tutti e di ciascuno che i massoni progressisti, da qualche tempo, si sono rimessi in moto per combattere le trame antidemocratiche, oligarchiche e tecnocratiche di alcuni confratelli reazionari e controiniziati (vedi il libro MASSONI e la sua chiarissima narrazione esplicativa sul punto). E' proprio per saldare tra loro l'azione delle élites spirituali massoniche democratico-progressiste e quella dei comuni cittadini che è stato fondato il Movimento Roosevelt, cui ti invito ad iscriverti visitando la Sezione ADERISCI AL MR che troverai sulla Home Page del suo sito ufficiale www.movimentoroosevelt.com . Cari saluti. Gioele Magaldi
fonte https://www.facebook.com/groups/MovimentoRoosevelt.Italia/1020108944738169/?notif_t=group_activity&notif_id=1461069432852597

Perché Gioele Magaldi ha pubblicato MASSONI e lanciato il Movimento Roosevelt?

1 commento:

  1. Come sempre molto preciso Gioele Magaldi. La maggior parte delle persone non sa nemmeno di cosa parla quando usa il termine massoneria. C'è molta poca informazione da parte delle persone relativamente a questo argomento così come su molti altri. Poi si sa che una parte importante della massoneria mondiale è deragliata dal suo percorso trasformandosi in qualcos'altro ed assumendo un carattere aristocratico ed oligarchico, ma questo non vuol dire che alla massoneria appartengano solo ed esclusivamente caratteri negativi.

    RispondiElimina