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venerdì 1 aprile 2016

PETROLIO E GOVERNO RENZI: MINISTRA GUIDI: «L’emendamento? Lo faremo passare». E cita anche MARIA ELENA BOSCHI

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Emendamenti decisi dal governo e fatti poi approvare in Senato per favorire il compagno della ministra per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi. C’è anche questo nell’inchiesta della magistratura di Potenza che ha portato in carcere cinque persone e fatto finire nel registro degli indagati lo stesso fidanzato della ministra, l’ingegnere Gianluca Gemelli.
La chiamata al ministro
È il 5 novembre del 2014. Dopo la bocciatura di un emendamento inserito nel decreto Sblocca Italia (avvenuta il 17 ottobre) per la realizzazione del Progetto «Tempa Rossa», Gianluca Gemelli chiama la compagna, Federica Guidi, e lei lo rassicura: «Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se è d’accordo anche Mariaele (il ministro Boschi, specificano gli investigatori) quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte». Lui si informa se riguarda i suoi amici della Total: «Quindi anche coso, vabbè i clienti di Broggi».E lei lo rassicura: «Eh certo, capito? Te l’ho detto per quello».
Federica Guidi, Ministro dello sviluppo economico (Ansa)
La telefonata al dirigente della Total
Dopo aver ricevuto rassicurazioni dal ministro, Gemelli chiama il dirigente della Total Giuseppe Cobianchi: «La chiamo per darle la buona notizia, si ricorda che tempo fa c’è stato casino che avevano ritirato un emendamento? Pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al Senato... pare ci sia l’accordo con Boschi e compagni. È tutto sbloccato».
L‘incontro tra il ministro e i dirigenti Total
Dalle carte emerge poi un incontro, datato 18 novembre 2014, tra il ministro Guidi, i rappresentanti della Total e il sottosegretario Vicari. Dopo l’incontro il dirigente Total Cobianchi chiama Gemelli e gli dice: «A nome della società la ringrazio per averci fatto conoscere direttamente il ministro Guidi e per l’interessamento che ha avuto». «Assolutamente a disposizione, ce lo siamo detti dal primo giorno», risponde al telefono Gemelli.
L’inchiesta
Cinque funzionari e dipendenti del centro oli di Viggiano (Potenza) dell’Eni - dove viene trattato il petrolio estratto in Val d’Agri - sono stati posti agli arresti domiciliari dai carabinieri per la tutela dell’ambiente perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di «attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti». I carabinieri hanno eseguito anche un’ordinanza di divieto di dimora nei confronti di un dirigente della Regione Basilicata. I provvedimenti cautelari - emessi dal gip del Tribunale di Potenza nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia - sono stati eseguiti nelle province di Potenza, Roma, Chieti, Genova, Grosseto e Caltanissetta.
Gianluca Gemelli, fidanzato della ministra Guidi
Il compagno della ministra
Gianluca Gemelli, compagno della ministra Guidi, è indagato per traffico di influenze illecite perché «sfruttando la relazione di convivenza che aveva col Ministro allo Sviluppo Economico - si legge nel capo d’imputazione contenuto nell’ordinanza di misure cautelari - indebitamente si faceva promettere e otteneva da Giuseppe Cobianchi, dirigente della Total» le qualifiche necessarie per entrare nella «bidder list delle società di ingegneria» della multinazionale francese, e «partecipare alle gare di progettazione ed esecuzione dei lavori per l’impianto estrattivo di Tempa Rossa».
Impianti sotto sequestro
Contemporaneamente alle misure cautelari, sono stati eseguiti sequestri al centro oli di Viggiano e al Tecnoparco di Pisticci (Matera). Si sta valutando se l’intervento della magistratura potrà avere conseguenze sul funzionamento degli impianti e sull’attività estrattiva degli idrocarburi. In particolare i sigilli sono stati posti a due pozzi di estrazione a Viggiano e a un impianto di depurazione a Pisticci Nella val d’Agri sono concentrate le principali attività estrattive d’Italia. Per il momento Eni non ha commentato l’operazione della magistratura, limitandosi a chiarire di voler collaborare pienamente alle indagini.

Fonte https://www.facebook.com/notes/coordinamento-nazionale-no-triv/petrolio-e-governo-renzi-ministra-guidi-lemendamento-lo-faremo-passare-e-cita-an/1690434971220080

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