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giovedì 16 giugno 2016

UN FUORILEGGE AL QUIRINALE
















Art. 241 CODICE PENALE: DELITTO CONTRO LA PERSONALITÀ INTERNAZIONALE DELLO STATO

Che Mattarello sia diventato Presidente della Repubblica per Grazia ricevuta, ovvero su mandato della frazione politica più supina ai poteri eurocratici, non c'è alcun dubbio.
Il Nostro non perde occasione per ribadire il suo europeismo, per sostenere che il processo unionista di smantellamento dello Stato nazionale e quindi della Costituzione deve procedere a passo svelto, costi quel che costi — di qui il suo sostegno alla Controriforma Renzi-Boschi.

In occasione del suo viaggio in Romania Matterello ha anzi testualmente affermato:
«Possiamo fuggire dalla realtà e girare la testa indietro verso un tentativo antistorico di recupero, da parte degli Stati, di sovranità in realtà solo apparenti, rinunciando così alla tante conquista di questi anni...oppure possiamo tenere lo sguardo rivolto verso il futuro, verso il completamento dell'Unione, che passa attraverso istituzioni comuni, con il rafforzamento di quelle esistenti e la creazione di nuove».
Chiaro? Mattarello ci dice apertis verbis che la sovranità statuale italiana è oramai "solo apparente",  e che occorre disfarsi delle parti ancora residue di questa sovranità.

Abbiamo quindi, alla testa dello Stato, non un guardiano della sovranità nazionale e popolare, bensì un suo demolitore.

Non si tratta solo che Mattarello viene meno ai doveri sanciti dalla Costituzione. 
Si tratta anche di un reato penale:

Dispositivo dell'art. 241 Codice Penale 
Titolo I - Dei delitti contro la personalità dello stato (artt. 241-313)  
Capo I - Dei delitti contro la personalità internazionale dello stato
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l'indipendenza o l'unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni. La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l'esercizio di funzioni pubbliche. 
Ratio Legis
Tale reato rappresenta la più grave fattispecie contro la personalità dello Stato, di conseguenza la ratio dello stesso si ravvisa nell'esigenza di tutelare il bene giuridico dell'integrità del territorio, la sua indipendenza ed unità.
fonte  http://sollevazione.blogspot.it/2016/06/un-fuorilegge-al-quirinale.html

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