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martedì 7 febbraio 2017

Giornalisti e pennivendoli

giornalisti e pennivendoli

Esistono ancora i VERI giornalisti? Con l’Italia al 77° posto per quanto riguarda la libertà di stampa, sono veramente pochi quelli che sono imparziali.

L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede, quello che sa per certo, vagliare le notizie, andare fino in fondo per verificarne la veridicità, ricercare la verità, distinguere il vero dal falso e pubblicare il vero, a qualunque costo.
Il VERO giornalista è totalmente imparziale, senza influenze esterne (finanziamenti), che portano alla non imparzialità sfociando nella corruzione.
Il VERO giornalista è quello che non cede ai ricatti, che non scende a compromessi, quello che scrive ciò che si vede e non quello che i poteri vogliono far vedere.


Il VERO giornalista è colui che preferisce scrivere una spiacevole verità invece di una confortevole bugia.
Il VERO giornalista è LIBERO e non asservito. Ogni giornalista libero, dovrebbe essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia, altrimenti sarebbe un disonesto.
Il giornalista è sempre stato da secoli lo storico del presente, e la storia dovrebbe essere una sola, dovrebbe avere una sola versione, semplicemente perchè la verità, ammesso che essa esista e sia esistita, è una.
Al contrario di tutto ciò oggi i giornali e giornalisti seguono tutti politiche diverse, per cui, come è ovvio, devono dare notizie diverse.
Siamo nell’ epoca dei  “pennivendoli”, pseudo-giornalisti che hanno “venduto la loro penna” e la loro anima, persone che da semplici narratori sono diventate un’arma pronta a fare fuoco sull’obiettivo indicato da chi li finanzia.
I pennivendoli vengono pagati per manipolare la realtà, occultare, influenzare l’opinione pubblica, distogliere l’attenzione da un episodio “scomodo” al potere per spostarla ad esempio su un avversario da eliminare, creare eventi “in laboratorio” per influenzare processi. Adottano una informazione che ha il solo scopo di soddisfare il desiderio di chi li finanzia.
Ed ecco che la verità diventa una sconosciuta, si viene a creare una società divisa ed  ignorante che pensa di sapere, ci si informa dalla fonte che più ci piace, da quella che scrive ciò che vogliamo leggere, dal tg che racconta i fatti come li vogliamo sentire, senza sapere quanta verità ci sia in questa o in quella informazione.
Se solo ci fosse una sola verità saremmo un popolo unito attorno ad essa, ma la verità è malata, ha un cancro: il giornalismo corrotto.
fonte http://www.jedanews.it/blog/attualita/giornalisti-e-pennivendoli-corrotti/

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