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domenica 5 marzo 2017

Panorama degli orrori nell’Arabia Saudita, il miglior alleato dei governi di USA ed Europa


Documentario su quanto accade in Arabia Saudita: una donna decapitata per strada. Cinque cadaveri con la testa mozzata appesi alle gru.

Questo documentario rende evidente che in Arabia Saudita regna una dittatura assassina che non tollera alcuna dissidenza.

Il documentario si basa su sei mesi di riprese fatte di nascosto ed il cortometraggio di esecuzioni e decapitazioni è abbastanza inquietante. Tuttavia questo mostra l’estremo contrasto  fra richezza e povertà in questo paese ricco di petrolio. Inoltre racconta la storia di uomini e donne che si azzardano a parlare contro la dittatura saudita e rivela il terribile prezzo che debbono pagare per il loro coraggio.


Il documentario che sarà mostrato domani sera viene condiviso da una produzione di ITV e dal servizio pubblico di Radiodiffusione degli Stati Uniti (Public Broadcasting Service).



Nota: I regime vigente in  Arabia Saudita è ispirato dagli stessi rigidi principi della religione islamica wahabita (una forma radicale ed oscurantista dell’islam)  a  cui si ispira lo Stato Islamico, con  l’imposizione obbligatoria della Saharia (la legge islamica) come Legge di Stato.

Nella Sharia è contemplata la pena di morte per i casi di :
Omicidio, adulterio, bestemmia contro Allah ed apostasia (abbandono della religione islamica).
In tutti e quattro i casi è richiesta la testimonianza di quattro musulmani adulti o una completa confessione.
Per quanto riguarda l’omicidio, alcune scuole giuridiche islamiche sostengono che va punito con la morte solo nel caso che la vittima sia un musulmano.
Per adulterio si intende qualsiasi rapporto sessuale al di fuori del matrimonio. Se il colpevole è sposato, è prescritta la lapidazione: l’uomo è interrato fino alla vita e la donna fino al petto. Vengono colpiti  con pietre non troppo grandi affinchè la morte non sia troppo rapida.

Per chiunque critichi o sia considerato dissidente con il Governo e la Monarchia è prevista la pena capitale mediante decapitazione. Ogni anno sono centinaia  le decapitazioni che vengono eseguite nel Regno ma i numeri effettivi vengono tenuti nascosti.

L’Arabia Saudita finanzia la diffusione del radicalismo religioso wahabita/salafita in molti paesi mussulmani ed anche in Europa attraverso la realizzazione di Moschee e invio di Iman per indottrinare la popolazione mussulmana emigrata in quei paesi.

L’Arabia Saudita è considerato il miglior alleato nel Medio Oriente di Stati Uniti e Gran Bretagna. Oltre a questo l’Arabia Saudita è il maggior importatore di armi al mondo (dopo la Cina)  ed ha stretto contratti miliardari record durante l’Amministrazione Obama.

Il principale antagonista dell’Arabia Saudita nel Medio Oriente è l’Iran sciita , assieme ai suoi alleati, Siria, Libano ed Iraq (in maggioranza sciita). In Siria l’Esercito siriano, appoggiato dall’ Iran e dalla Russia,  combatte da 6 anni contro gruppi terroristi di ispirazione salafita che sono sostenuti e finanziati dall’Arabia Saudita e dagli Stati Uniti.

I legami della Monarchia saudita con gli ambienti politici USA sono saldissimi. La stessa Clinton ha goduto di un ingente finanziamento saudita per la sua campagna presidenziale.

Ogni presidente USA ed ogni leader del Regno Unito hanno sempre confermato fino ad oggi  gli stretti legami di alleanza e di fattiva cooperazione con l’Arabia Saudita ed hanno prestato forniture di armi ed assistenza militare per le guerre, palesi o occulte, che il Regno saudita sta conducendo in vari paesi del Medio Oriente (Siria, Iraq, Yemen ).

Anche la Francia, la Germania e l’Italia hanno stretti rapporti di collaborazione con l’Arabia Saudita e si registra un export in crescita, in particolare nel settore degli armamenti.

Fonte: Information Clearing House

Traduzione e nota: L.Lago
http://www.controinformazione.info/panorama-degli-orrori-nellarabia-saudita-il-miglior-alleato-dei-governi-di-usa-ed-europa/#


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