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mercoledì 6 giugno 2018

#troikaefiglidi...di Stefano Davidson


Monti dice che potrebbe arrivare sua madre, come in Grecia.
Chiariamo, paragonare la situazione italiana attuale a quella della Grecia pre-default non ha alcun senso, salvo essere un modesto tentativo di terrorismo finanziario (magari atto a raccattare un po' di soldi per i propri Signori se qualche allocco in Borsa abbocca).
Non ha infatti senso per tutta una serie di motivi che non si limitano ai soli meri dati economici dei due Paesi.
La prima cazzata è l'assimilare noi e i Greci visto che è evidente analizzando quanto alla permanenza nell'UE che ad oggi è l’Italia ha sempre rispettato i criteri di adesione all’Unione europea e alla zona euro nonostante le impari condizioni poste dal Trattato di Lisbona mentre invece la Grecia nel 2009 ha addirittura ammesso di aver addirittura falsificato i bilanci nazionali inviati annualmente a Bruxelles pur di far parte dell’euro e dell’Unione (ovvero in merito all'Euro i Greci hanno dato dati falsi all'UE mentre i Governo italiani li davano ai propri cittadini)
Altra cazzata riguarda il fare un paragone della situazione economica dei due Paesi:
al momento del botto, i veri conti della Grecia indicavano lo sforamento del rapporto deficit/Pil oltre il 3% e un’economia assolutamente in depressione.
L’Italia invece ad oggi non solo è al di sotto di del 3% avendolo abbassato col sangue degli imprenditori e dei lavoratori italiani, ma nonostante i suicidi e le chiusure il comparto industriale è assolutamente diversificato e comunque in ripresa fisiologica.
Terza gigantesca cazzata: nel 2009 quando parti il default greco il QE (quantitative easing) non esisteva ancora.
Quindi se incontrate il cazzaro in loden tirategli delle monetine, faranno felice il suo Padrone e, se lo prenderete bene faranno felici anche voi.
Stefano Davidson

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