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sabato 25 gennaio 2020

EURO-FEDERALISTI FINANZIATI DAI CAPI DELLO SPIONAGGIO STATUNITENSE.


Di Ambrose Evans-Pritchard a Bruxelles
I documenti del governo americano DECLASSIFICATI mostrano che la comunità dell'intelligence americana ha lanciato una campagna negli anni '50 e '60 per caldeggiare il progetto dell’Europa Unita, finanziando e dirigendo il movimento federalista europeo.
I documenti confermano i sospetti espressi quando l'America stava lavorando aggressivamente dietro le quinte per fare della Gran Bretagna uno stato dell’Unione Europea. Un memorandum, datato 26 luglio 1950, dà istruzioni per una campagna per promuovere un parlamento europeo a pieno titolo. È firmato dal gen. William J. Donovan, capo dell'ufficio americano dei servizi strategici in tempo di guerra, precursore della CIA.
I documenti sono stati trovati da Joshua Paul, un ricercatore della Georgetown University di Washington. Includono file rilasciati dagli Archivi nazionali degli Stati Uniti. Lo strumento principale di Washington per plasmare l'agenda europea era il Comitato americano per l'Europa unita, creato nel 1948. Il presidente era Donovan, apparentemente un avvocato privato di allora.
Il vicepresidente era Allen Dulles, direttore della CIA negli anni Cinquanta. Il consiglio comprendeva Walter Bedell Smith, il primo direttore della CIA, e un elenco di figure e funzionari dell'ex OSS che si trasferirono dentro e fuori dalla CIA. I documenti mostrano che ACUE finanziò il movimento europeo, la più importante organizzazione federalista negli anni del dopoguerra. Nel 1958, ad esempio, forniva il 53,5 per cento dei fondi del movimento.
La campagna europea per i giovani, un braccio del movimento europeo, fu interamente finanziata e controllata da Washington. Il regista belga, il barone Boel, ricevette pagamenti mensili su un conto speciale. Quando il capo del movimento europeo, Joseph Retinger, di origini polacche, cercò di frenare questo controllo americano e provò a raccogliere fondi in Europa, fu fermamente redarguito.
I leader del movimento europeo - Retinger, il visionario Robert Schuman e l'ex primo ministro belga Paul-Henri Spaak - furono tutti trattati come semplici maestranze assunte dai loro sponsor americani. Il ruolo americano è stato gestito come un'operazione segreta. Il finanziamento di ACUE proveniva dalle fondazioni Ford e Rockefeller, nonché da gruppi aziendali con stretti legami con il governo degli Stati Uniti.
Il capo della Ford Foundation, l'ex ufficiale dell'OSS Paul Hoffman, assunse anche il comando dell'ACUE alla fine degli anni Cinquanta. Anche il Dipartimento di Stato ha svolto un ruolo. Un appunto della sezione europea, datato 11 giugno 1965, consiglia al vicepresidente della Comunità economica europea, Robert Marjolin, di perseguire l'unione monetaria di nascosto.
Raccomanda di sopprimere il dibattito fino al punto in cui "l'adozione di tali proposte diventerebbe praticamente inevitabile".
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Quindi un “campo di lavoro” dove alla Germania veniva affidato il ruolo di capò.
Quest’ultima, infatti, si prestò bene ai piani del capitalismo finanziario americano. Primo perché, con i soldi degli altri paesi europei, le era concesso di ricostruire la grande Germania annettendosi le cinque regioni dell’Est e Poi perché le veniva affidato il ruolo di “locomotiva”, dovendo fungere da sostituto della vera “economia forte” che sarebbe subentrata una volta messe a punto le istituzioni finanziarie create ad hoc. In più poteva conservare una certa sovranità che avrebbe dovuto poi abbandonare insieme a tutte le altre nazioni europee per diventare periferia del mercato statunitense.

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