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sabato 9 agosto 2014

QUERELA/DENUNCIA CONTRO MARIO DRAGHI ED ALTRI PER INCOSTITUZIONALE, ILLEGALE ED ILLECITA ADESIONE AL "Trattato Costituzionale Europeo", acronimo “TCE”... ED ALTRO;


ROMA, 09/08/2014

Al Comando stazione dei Carabinieri

Alla Procura Della Repubblica  Competente

Alla Alta Corte Penale Internazionale de l’Aia

E, p.c.  Ad  Altri


QUERELA/DENUNCIA PER INCOSTITUZIONALE, ILLEGALE ED ILLECITA ADESIONE AL "Trattato Costituzionale Europeo",  acronimo “TCE”;
CONTRO :

1)                  Mario Draghi presidente della BCE,
2)                  Il Presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi;
3)                   Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
4)                  Il Presidente della Camera Laura Boldrini
5)                  Il Presidente del Senato Pietro Grasso;
6)                  Tutti i componenti dello governo dei tecnici nominati da Matteo Renzi;
7)                  Tutti i Parlamentari votanti a favore del trattato internazionale ”TCE”.;
8)                  E quant’altri coinvolti nei fatti qui descritti che si ravvisassero nel corso delle indagini.
Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:
1) Alto tradimento (art.90 Costituzione);
2) Reati commessi all'estero. (Art. 7 c.p.);
3)                  Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
4)                  Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
5)                  Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
6) Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);
7) Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);
8) Usurpazione di potere politico o comando militare (art.287 c.p.):
9) Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
10)              Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);
11)              Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);
12)              Istigazione a delinquere (art. 414 c.p.);
13)              Associazione a delinquere (art.416 bis);
14)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
15)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in  certificati (art.477 c.p.);
16)              Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
17)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);
18)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);
19)              Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
20)              Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);
21)              Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);
22)              Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
23)              Furto (art.624 c.p.);
24)              Truffa (art.640 c.p.);
25)              Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
26)              Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-
LUOGO DI COMMISSIONE : Territorio europeo e nazionale
TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;
Persone offese:  la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, la Nazione italiana.
CARDINI E FONDAMENTA DI RIFERIMENTO :
Codice Penale : Art. 7. Reati commessi all'estero.

E' punito secondo la legge italiana il cittadino o lo straniero che commette in territorio estero taluno dei seguenti reati:

1) delitti contro la personalità dello Stato italiano; (1)
2) delitti di contraffazione del sigillo dello Stato e di uso di tale sigillo contraffatto;
3) delitti di falsità in monete aventi corso legale nel territorio dello Stato, o in valori di bollo o in carte di pubblico credito italiano;
4) delitti commessi da pubblici ufficiali a servizio dello Stato, abusando dei poteri o violando i doveri inerenti alle loro funzioni;
5) ogni altro reato per il quale speciali disposizioni di legge o convenzioni internazionali stabiliscono l'applicabilità della legge penale italiana.

Costituzione : Artt. 1; 11; 25; 54; 72; 76; 80; 87; 89; 91; 95.-
Il testo della Costituzione all’articolo 1 comma 2 dice :  < ….La Sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.> (non dei regolamenti o leggi della Comunità Europea);
Art. 11.L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento …….

Art. 25. Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge…..
Art. 54. Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Art. 72. …. Omissis ….. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

Art. 75. È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, …. Omissis …..

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali…. Omissis …..

Art. 76. L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principî e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.

Art. 80. Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

Art. 87. Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta … omissis ….


Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.  … omissis …
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere.

Art. 89. Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità. … omissis …

Art. 91. Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.

Art. 95. …. Omissis …. I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

IL FATTO

Le rivelazioni di Mario Draghi  presidente della Bce sono la goccia che ha fatto traboccare il vaso : E’ probabilmente giunto il tempo di iniziare a condividere la sovranità a livello europeo anche per quanto riguarda le riforme strutturali”, sottolineando la necessità di “fare sul piano delle riforme strutturali quello che è stato fatto a livello di bilancio. Ed anche :  “una delle componenti del basso Pil italiano è il significativo debole livello degli investimenti privati, nonostante una riprese dei consumi”. Ed ancora :  “L‘incertezza e la mancanza di riforme strutturali che non sono condotte con sufficiente impegno” e sono all’origine dello scoraggiamento degli investimenti, mentre occorrono passi avanti su “mercato del lavoro, nella giustizia civile e nella concorrenza” e …. “non c’è niente che la politica monetariapossa fare” per sopperire ai ritardi dei governi. Ed inoltre : “con il più alto livello tassazione in un’area in cui le tasse sono le più alte al mondo”….  etc., etc.,
Matteo Renzi, ha fatto sapere, ha molto apprezzato :“Sono assolutamente d’accordo con Draghi”, ha detto poi intervistato su La7 “se è un affondo, affondo anche io. Il presidente della Bce ha detto una cosa sacrosanta, noi dobbiamorimettere in ordine l’Italia per farla diventare più competitiva. E le parole di Draghi sono la migliore risposta ai critici del Senato, che è una delle riforme che stiamo facendo”. Anche perché, specifica: “Sulla questione della ‘cessione di sovranità Draghi ha fatto un ragionamento più ampio sull’Europa. Non ha detto che l’Italia deve andare verso una cessione di sovranità sulle riforme ma ha parlato di Eurozona. L’Italia non è finita, con buona pace dei gufi e degli sciacalli”.

Il livello di demenza politica o acquiescenza ai poteri forti (fate voi) ha raggiunto livelli parossistici.

Nessun politico a nessun livello ha dato mostra di essersi accorto e percepito la drammatica ed immanentistica urgenza del contesto e nemmeno ha posto in rilievo il problema, ma la sua estrema gravità impone immediatamente l'apertura di un dibattito approfondito frenare ed impedire questa furbesca prassi di aggirare e superare i parlamenti nazionali mediante "accordi" internazionali.

Sebbene, operando una ricostruzione dei rapporti tra il diritto europeo e quello interno, è evidente come la rinuncia di quote di sovranità da parte degli ordinamenti dei diversi Stati membri, non vada intesa come una perdita bensì come una sorta di "trasposizione" della stessa verso le istituzioni comunitarie, il cambiamento, e le relative resistenze ad esso, sono notevoli. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il processo di integrazione europea è stato profondamente, e qualitativamentediverso, rispetto a quello delle altre esperienze internazionali.

I relativi trattati istitutivi sono stati sottoposti nel tempo a modifiche e ad integrazioni consistenti, determinando un graduale spostamento della sovranità dei singoli Stati membri alla “comunità” nel suo insieme.

In quest'ottica, l'adesione all'Unione Europea integra una violazione sia dal punto di vista penale che costituzionale.

Da una parte, il codice penale sanziona qualunque fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di essoalla sovranità di uno Stato straniero o a mutarne la Costituzione (cfr., artt. 241 e 283 c.p.). Dall'altra la Carta costituzionale sancisce che: "La sovranità appartiene al popolo".

Va evidenziato che il "Trattato Costituzionale Europeo" (TCE) integri un totale trasferimento di sovranità nazionale ad una diversa entità, dotata di personalità giuridica (piuttosto dubbia) propria … e ritenuta "estera", nei termini del diritto costituzionale, edunque, l'assoggettamento del popolo italiano, analogamente a quello degli altri Stati membri ad una volontà diversa da quella statuale (dicasi grande finanza internazionale).

Dal punto di vista strettamente giuridico non essendo la SOVRANITÀ mai oggetto di possibile sottaciuta delega, ne deriva una mancata legittimazione alla stipula del TCE,  ….. la quale, dove essere conferita dal popolo italianounica entità dotata della titolarità della sovranità, popolo tuttavia, mai interpellato né anteriormente né posteriormente all'adesione all'UE.

Anche sorvolando sulle inammissibili violazioni ora accennate, al popolo stesso non è stato chiesto di avallare NEPPURE A POSTERIORI siffatta blasfemia. Ma tutto ciò non basta ancora ad inquadrare pienamente l'illiceità dell'operato di chi ha aderito al TCE.

La stessa denominazione "Trattato costituzionale" costituisce una contrapposizione assoluta in termini e concetti,poiché si tratta di atti, la Costituzione ed il Trattato, totalmente agli antipodi ….Parlare di trattato costituzionale costituisce una conflittalità in termini che rivela  una turpe intenzionalità turlupinatoria.
Un Trattato è un accordo tra soggetti internazionali per definire questioni di reciproco interesse. Non riguarda direttamente popolazioni e, sopratutto, non può costituire per esse nuova fonte di diritto …. Non a caso, la Costituzione l’art. 75 esclude il referendum per i trattati internazionali, proprio in ragione di tale caratteristica.
Il Trattato europeo tuttavia travalica, trasferisce e riconosce tali finalità intrinseche all'atto, arrivando addirittura a subordinare le fonti del diritto nazionale ad un'altra discendenza estranea all'ordinamento giuridico interno, inibendo agli organi costituzionali nazionali l'esercizio delle loro funzioni (art. 289 c.p.).
Da sottolineare che il TCE non prevede un trasferimento di sovranità circoscritto e limitato ad alcune materie ben chiaramente definite….. incredibilmente prevede una cessione totale della sovranità nazionale, in completa assenza degli strumenti probatori della volontà popolare …
così consegnando il popolo italiano nelle mani delle istituzioni europee, sulle quali questo popolo non ha alcun potere di influenza.
Rientriamo esattamente nelle fattispecie di reato sopra elencate.

L'abuso di potere, poi (art. 7 c.p.), è egualmente lampante ed è particolarmente grave in quanto ha comportato la menomazione dell'indipendenza dello Stato italiano.

Trattandosi di atto illegittimo, il TCE potrebbe essere reso nullo in qualsiasi momento e questo ripristino della legalità deve essere effettuato al più presto.
Il Trattato, anche in base alle analisi di E.Chouard, rappresenta un insulto alla democrazia, ai diritti fondamentali del cittadino ed ai valori e principi di base della nostra cultura.

Rammentiamo a tutti, ed in particolare a chi ci legge che una Costituzione è scelta dal popolo che la adotta, …..

E NON ……. scritta e assegnata d'autorità da chi in quel momento, molto indegnamente detiene il potere politico…. e che in tal modo diventa giudice e giudicato attribuendosi il potere di definire e precisare a suo piacimento vincoli e norme che dovrebbero invece disciplinarne l'azione impedendogli di diventare il padrone della collettività.

Esaminiamo in sintetico dettaglio questo incredibile documento e derivanti atteggiamenti di questi giorni di Draghi, di Renzi e di moltissimi elementi del Governo e del Parlamento :

1) Ricordiamo che si dice Costituzione il patto che interviene tra i membri di una collettività per concordare tipologia, poteri e modalità di operare, nonché equilibri reciproci e controllo, delle istituzioni che dovranno gestirla…. e ne esplicita i valori di riferimento, cui si ispira la sua cultura e la sua civiltà. La Costituzione europea, (il TCE), a cui Draghi fa riferimento nelle sue dichiarazioni di questi ultimi giorni,  va molto oltre queste finalità, imponendo espressamente una politica economica liberista.

Art. III, 178: "Gli Stati membri operano nel rispetto dei principi di una economia di mercato …il dogma della teoria liberista.

Art. III, 131: "In caso di guerra o di tensione internazionale grave, gli Stati membri si consultano per adottare comuni disposizioni atte ad evitare che il funzionamento del libero mercato possa essere impedito da provvedimenti che un singolo Stato potrebbe essere tentato di assumere". Anche in caso di guerra, la prima preoccupazione resta... il mercato!

Art. III, 148: "Gli Stati membri si impegnano a realizzare una liberalizzazione dei servizi, oltre la misura obbligatoria prevista". Una follia, che annulla il senso stesso dell'esistenza dello Stato.

Art. III, 314: " L'Unione contribuisce alla eliminazione progressiva delle limitazioni agli scambi internazionali ed agli investimenti stranieri diretti, così come alla riduzione delle barriere doganali e altre " (?);

Art. III, 156: "Sono vietate le restrizioni ai movimenti di capitale ed ai pagamenti tra Stati";

Art. III, 167: "Sono interdetti gli aiuti statali alle imprese"; ed altre menate di vario ordine e grado.. ma tutte su questa falsariga ideologica…

Il TCE vieta agli Stati di vietare. Impone cioè una deregolamentazione sistematica ultraliberista e selvaggia.

Di per sé inaccettabile, illiberale, antidemocratico, usurpativo della volontà dei cittadini.

E' poi fissato un "patto di stabilità" che impedisce agli Stati qualsiasi libertà,  e quindi politica, di bilancio….. una politica dell'impotenza economica dei singoli Stati appartenenti

Forzature e compressioni dei diritti sovrani inaccettabili.

Una politica economica, quale che essa sia, non è né una "istituzione", né uno dei "valori" assoluti di una collettività nazionale.

Ricordiamo che il liberismo economico significa ridurre i poteri di intervento dello Stato a favore della libertà individuale….. il che finisce per imporre la legge del più forte (Rothschild/Morgan/etc.).


2) Il TCE pretende in un quadro del tutto insostenibile di stabilire il primato del diritto comunitario su quello delle nazioni aderenti…… in pratica sancisce l'abrogazione implicita e sotterranea delle costituzioni degli Stati aderenti .

Il preteso "diritto comunitario" non è in alcun modo riferibile ai popoli (pur definiti sovrani da tutte le costituzioni nazionali). La sedicente Costituzione europea non ha alcun fondamento di legittimazione per il potere che si è auto-attribuito.

Il TCE, o Costituzione europea, è stato confezionato per i popoli europei da un gruppetto incaricato dal grande potere economico - finanziario, senza neppure consultarli …: dov'è L'ASSEMBLEA COSTITUENTE che l'Onu stessa dispone come primo passo, ogniqualvolta organizza la democrazia in un Paese?

Questo “Trattato” ha cancellato, tutte le Costituzione europee … anche quella italiana, per il cui cambiamento però sono previste rigide procedure. Gli illegittimi sottoscrittori italiani del Trattato (ampiamente più volte querelati) hanno sovvertito tutti i principi costituzionali e tutte le garanzie ivi previste semplicemente sottoscrivendolo.

Fattispecie di inarrivabile conformità al reato di attentato alla Costituzione (art. 283 c.p.).

Per dirla con von Hayek, l'Europa che analizza petulantemente i requisiti di democrazia degli Stati aspiranti ad entrare nella Comunità, …. Essa stessa sarebbe radicalmente esclusa ... da sé medesima per assenza dei requisiti democratici minimali.

3) Questa "Unione" fra Stati si fonda su un vizio basilare di consenso: nessuno dei popoli coinvolti ha mai minimamente espresso una approvazione a coniugarsi con gli altri.

4) Altra gravissima violazione della democrazia. Il TCE (tra l'altro), consente ai"rappresentanti" di modificare essi stessi il testo senza consultare i cittadini. Costoro, quindi, possono improvvisamente trovarsi da un giorno all'altro, in un sistema politico-economico del tutto diverso senza aver minimamente espresso alcun parere.

5) Il TCE viola disinvoltamente il principio-base della separazione dei poteri.

La Commissione europea, infatti, dotata di potere legislativo, è formata da ministri, membri dei rispettivi esecutivi nazionali, cosicchè gli stessi soggetti che fanno la legge a livello europeo, poi la applicano a livello nazionale. Assolutamente inammissibile, irrazionale, ingiustificabile.

In ogni corretto disegno istituzionale è previsto un attento controllo dei poteri istituzionali (legislativo, esecutivo, giudiziario) …. nessun potere deve essere insediato senza adeguato contropotere e nessun potere deve rimanere privo di eventuali sanzioni. Viceversa siamo arrivati alle immunità….. il Governo deve poter essere censurato dal Parlamento o dal popolo e lo stesso Parlamento, dall'esecutivo.

Fondamentale infine che non sia consentito a chi è al potere di stabilire esso medesimo le regole che dovrebbero impedirgli di abusarne, cioè di trasformarsi in padrone della collettività.
Nè la Commissione nè il Consiglio sono responsabili davanti al Parlamento e ciò è totalmente antidemocratico.

6)  ECCO SPIEGATO L’IMMEDIATA REALIZZAZIONE (CONTRO COSTITUZIONE) DEL SENATO DEI CENTO NOMINATI…. A livello di istituzioni, il TCE prevede un solo organo eletto dal popolo, il Parlamento. Un organo che dovrebbe avere la preminenza su tutti gli altri.

NIENTE AFFATTO.

Il Parlamento europeo dispone di una competenza legislativa limitatissima e, soprattutto circoscritta a materie marginali e secondarie. Non dispone neppure dell'iniziativa legislativa, riservata alla Commissione, cui è subordinato:
Art. I-26: "Un atto legislativo dell'Unione non può essere adottato che su iniziativa della Commissione". Non ha nessun potere decisionale .. le materie più rilevanti sono invece riservate al Consiglio dei Ministri: le questioni riguardanti il mercato interno, le regole della concorrenza, la politica agricola comune, la politica economica, la politica sociale, la fiscalità, le tariffe doganali, la politica estera e della sicurezza comune, Un'altra anomalia inaccettabile del TCE è la previsione di atti che non sono leggi, ma hanno lo stesso potere cogente erga omnes. Si tratta delle "decisioni". Che possono essere adottate dal indifferentemente dal Consiglio europeo, dal Consiglio dei ministri, dalla Commissione, dalla BCE.

Anche per queste norme non è previsto alcun controllo e nessuna garanzia.

7) La Commissione europea viene, nel testo, ufficialmente definita "esecutivo". Peraltro, a ben guardare le modalità di assunzione delle decisioni, ci si avvede che si tratta di una maschera per i veri poteri decisionali: gli esecutivi nazionali che, in tal modo, si defilano, rendendosi  politicamente irresponsabili.

Decisioni gravose e impopolari vengono così giustificate con : "Purtroppo, ce lo chiede l' Europa....". Scaricano cioè la responsabilità sul Consiglio (come se non ne fossero loro stessi i componenti).

La Commissione "non ha che un potere di proposta", mentre il Consiglio dei ministri dei vari paesi è il vero organo legislativo (ecco spiegate le blindature delle candidature dei vari partiti)… o peggio ancora i tre successivi ultimi governi “nominati dal sig.r Giorgio Napolitano (che prima o poi ci dovrà molti chiarimenti in merito a ciò e ad altre sue decisioni e comportamenti..

Rimane l'inaccettabile esclusione della sovranità popolare: i membri della Commissione non rendono conto al Parlamento di ciò che fanno e neppure dei negoziati che hanno in corso con altre realtà internazionali. Per il TCE, siamo al punto che sono gli Stati, e non i popoli, a fare le leggi.

ED È COSÌ IMPUDICAMENTE VIOLATO IL DIRITTO DEI POPOLI A GESTIRE SÉ STESSI.

8) Il TCE stabilisce per la Banca centrale una assoluta autonomia, che può così decidere della politica monetaria di 27 Paesi, dei quali dispone in ordine allo sviluppo ed alla disoccupazione.
E' addirittura espressamente stabilito il divieto di intromissione o interferenza da parte di qualunque autorità, ivi compresi gli Stati membri.

9) Altra incoerenza delinquenziale  …..  I giudici europei, che non sono inamovibili, e quindi coercizzabili, vengono nominati dai governi nazionali (cioè da coloro che dovrebbero giudicare...).

10) Sappiamo tutti che la volontà espressa dal popolo è superiore a quella espressa dai suoi rappresentanti. Normalmente, perciò, le Carte costituzionali prevedono il referendum, il TCE prevede appena un timido diritto di petizione, privo di qualunque efficacia obbligatoria. È palese la volontà dellegislatore

11) La revisione costituzionale. Sono previste due procedure.

Revisione ordinaria:

E' richiesta l'unanimità dei governi e l'unanimità dei popoli. Avendo a che fare con 27 Stati, questa doppia unanimità è ridicola e utopistica e rivela l'intento di mantenere il testo intoccabile, a meno che, a decidere il nuovo testo, non siano gli stessi detentori del potere, così da assicurarsi che le modifiche non ne tocchino le prerogative e non alterino i privilegi stabiliti.

Procedura semplificata:
Il Consiglio dei ministri (europei) può modificare la Costituzione di sua iniziativa per variare il grado di sovranità degli Stati membri nelle diverse aree di competenza (senza che alcuno Stato possa opporsi).

Secondo il TCE, i popoli debbono accettare il principio che il loro coinvolgimento di oggi, domani potrà cambiare senza, ed anche contro, la loro volontà. Si tratta di un esautoramento e svuotamento totale degli organi rappresentativi nazionali (art. 289 c.p.).

12.)Il testo del TCE contiene anche delle contraddizioni sconcertanti, intenzionali, poiché si stabilisce solennemente un principio nella parte iniziale, destinata alla più ampia diffusione, mentre lo si smentisce nelle "dichiarazioni" annesse.

All'art. II-62 è statuito il diritto alla vita ed il divieto della pena di morte.

All'art 2 della Dichiarazione n. 12, si precisa invece:
"La pena di morte non è considerata in violazione di questa norma nel caso sia dovuta ad un ricorso alla forza reso necessario:

a) per garantire la difesa di una persona contro una violenza illegale;

b) per effettuare un arresto o impedire una evasione;

c) per reprimere una sommossa od una insurrezione,

Ogni commento appare superfluo.
Appare di tutta chiarezza il comportamento del tutto illegittimo e contrario anche al concetto stesso di diritto costituzionale come sistema con il quale una collettività stabilisce le regole della propria convivenza, utilizzare siffatto strumento quale fonte di diritto interno in aperto contrasto con la consolidata ed indefettibile disciplina dettata dalla carta costituzionale .

Si tratta SENZA IL MINIMO DUBBIO di uno stupro della democrazia e del parlamento elettivo. I Trattati europei addirittura autorizzano Organi esterni al Paese ad emettere norme che entrano direttamente a far parte dell'ordinamento giuridico e politico/sociale interno con valenza superiore a legge nazionale.

Noi sappiamo (e per questo infinite volte denunciato in ogni sede) che coloro che redigono ed elaborano questi trattati lavorano per conto ed a vantaggio di interessi lobbistici, contrari ed antitetici a quelli generali del Paese e delle sue leggi statutarie, in perversa associazione con i governanti. Questa violazione, oltraggio eversione, deve cessare immediatamente.
Non possiamo consentire a nessuno di calpestare il Diritto e di sovvertire i principi di base su cui si basa la nostra società democratica.

Detto “Trattato”, la cui summa di oltraggio alla costituzione, lo stravolgimento dell’essenza dei valori repubblicani di controllo ed indirizzo dei cittadini dei diritti garantiti  … nonché della soppressione del corpus delle leggi e della logica giuridico/legislativa dei codici nazionali ed indice inequivocabile della ulteriore
sottrazione di capacità di manifestazione ed espressione di libertà, democraticità e volontà politica dei cittadini ….è inarrivabile ed ulteriore fase di criminale sopruso.

Nonostante le grida di allerta che andiamo urlando, lontano appare il risveglio dell’attenzione dell’opinione pubblica. Da decenni la cosiddetta Sovranità Popolare garantita dall‘art. 1 della Costituzione viene sottratta con subdole azioni di malgoverno, legiferazione lobbistica, usurpazione ed estorsione di diritti…. Tutto questo alla luce del sole ma anche in questo caso, come stiamo qui dimostrando, in modo ILLEGALEDISPOTICO, SPIETATO .
Come visto all’inizio è in atto da decenni la progressiva spoliazione dei diritti dei cittadini da parte del potere arbitrario, usurpativo e discrezionale, sperequativo,  della élite finanziaria mondiale attraverso il controllo dei parlamenti nazionali e degli organismi internazionali dalla facciata apparentemente presentabile.

Lo Stato negli ultimi anni con la serie continua di pseudo leggi che limitano la libertà degli individui le sperequazioni fra individui e piccole imprese in sfacciato ed intollerabile favore alle multinazionali,.. in particolare quelle finanziarie … fatto che corrisponde esattamente a quanto descritto da Orwell da noi citato all’inizio…..

Se non si pone fine a questo occulto, perverso e sotterraneo lavorìo legislativo, giuridico nazionale ed internazionale di svuotamento dello Stato e della Costituzione ci ritroveremo tutti a Diventare a tutti gli effetti schiavi, succubi, soggiogati, prigionieri di un regime sovranazionale oligarchico del tutto sconosciuto ed occultato nelle identità dei suoi componenti…

Si appalesa a questo punto sempre il solito dilemma ….. costoro (i governanti) sono dei poveri idioti incapaci di intendere e di volere, e legiferano a casaccio?... Oppure sono collusi con la mafia dell’alta finanza che qui denunciamo congiuntamente?? In ogni caso anche loro devono essere inquisiti da una magistratura che sia degna dei grandi valori di cui dovrebbe essere portatrice…….
Questa denuncia/querela è per gridare ancora una volta che non si possono svendere senza il loro esplicito consenso, ed impunemente……., i Cittadini , lo Stato, la Nazione, … e soprattutto non si possono annullare  i loro “naturali e costituzionali diritti”… Nè annichilire, modificare e stravolgere il senso delle leggi e della Costituzione CHE DEVE SEMPRE ESSERE IN FAVORE DELLA TOTALITA’ DEI CITTADINI E DELL’INTERESSE NAZIONALE …. E NON SPEREQUATIVE IN FAVORE DELLE BANCHE/FINANZA INTERNAZIONALE….
Le violazioni alla Costituzione conteggiate ed evidenziate in apice sono previste negli 11  articoli violati, stravolti, disattesi…. I tanto decantati esaltati, magnificati dalla costituzione : rispetto, tutela, garanzia dei/sui poteri inerenti il diritto dei singoli e delle famiglie…. L’equità legale, sociale, economica, imprenditoriale….. la parità di diritti dei cittadini di fronte alla legge ed allo Stato …. la rimozione degli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini…. Tutte gran balle per schiavi creduloni ….

È quindi è dovere di ogni cittadino degno di questo nome (anche Magistrato, giudice, …… opporsi con ogni mezzo e modo allo scempio dei diritti costituzionalmente garantiti messi
in atto da questi stranieri usurpatori ed annichilitori  dei valori costituzionali e delle leggi conseguenti che costoro emanano e promulgano in barba ai dettati istituzionali……..
Il diritto di resistenza ed autodifesa è implicitamente legittimato dal dovere di fedeltà (alla Repubblica), stabilito dall’art. 54 e dal principio della sovranità popolare, diritto di ogni singolo cittadino come membro del popolo, e non solo al popolo nel suo insieme. Ciò è definito all’art. 1 della Costituzione che sancisce che la resistenza attiva (non solo passiva) ad un pubblico ufficiale o ad un corpo politico è legittima.(anche il Parlamento e il Consiglio dei Ministri…
Il diritto alla resistenza è equivalente, corrispondente, analogo e simbiotico al diritto alla sicurezza ed ordine pubblico che impone al cittadino di attivarsi in carenza di interventi di ufficiali di polizia giudiziaria in presenza del verificarsi di un qualsiasi reato affinchè  se ne ostacoli ed impedisca la realizzazione, …

Questa  condizione io la chiamo RIDUZIONE IN SCHIAVITU’

TUTTO CIÒ PREMESSO CHIEDIAMO :
a)      di voler procedere con gli atti di competenza in ordine alla configurazione della fattispecie di attentato contro la Costituzione dello Stato, rimettendosi alle valutazioni delle autorità competenti anche in ordine al gravissimo, reale pericolo di un reato quale l’attentato alla Costituzione.

b)      di procedere per la penale punizione dei colpevoli, ai fini di impedire la continuazione dei reati ravvisati in calce;

Ricordo, sottolineo ed enfatizzo ad uso di chi mi legge rammentando l’ obbligatorietà dell’azione penale (art.112 Costituzione) in caso di evidenti violazioni di legge e l’altrettanto obbligatorio arresto in caso di flagranza di reato, ricordo altresì il giuramento prestato nei confronti della Legge, delle Istituzioni, della Repubblica, dello Stato e dei Cittadini italiani tutti, a cui l’operato di questo giudice si deve uniformare e deve rispondere, e di cui noi a nostra volta saremo severi giudici.

Ci riserviamo inoltre di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale;
e, ai sensi dell’ex art. 408 c.p.p., chiediamo di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione.
Chiediamo inoltre di essere avvisati in caso di proroga del termine delle indagini preliminari, ex art. 405 c.p.p., e di essere sentiti personalmente

IN FEDE.


















RIFERIMENTI :



Allegato n°1 cartaceo di fogli 1 composto da n°2 (due) facciate.

RIFORME, DRAGHI: “PER PAESI EUROZONA È MOMENTO DI CEDERE SOVRANITÀ ALL’EUROPA”

IL PRESIDENTE DELLA BCE AMMONISCE RENZI E PADOAN: "INVESTITORI SCORAGGIATI DA ASSENZA DI INTERVENTI RISOLUTIVI NELLA PENISOLA. I PAESI CHE LI HANNO FATTI HANNO REGISTRATO DEI MIGLIORAMENTI E L’OCCUPAZIONE È AUMENTATA. NON PER TUTTO CI VUOLE TANTO TEMPO". IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: "SONO D'ACCORDO. DOBBIAMO RIMETTERE IN ORDINE L'ITALIA"


di Redazione Il Fatto Quotidiano | 7 agosto 2014

Per i Paesi dell’Eurozona è arrivato il momento di “cedere sovranità” all’Europa per quanto riguarda le riforme strutturali. A lanciare il sasso nello stagno è stato il presidente della Bce, Mario Draghi. ”E’ probabilmente giunto il tempo di iniziare a condividere la sovranità a livello europeo anche per quanto riguarda le riforme strutturali”, ha detto in particolare al termine del consiglio direttivo dell’Eurotower sottolineando la necessità di “fare sul piano delle riforme strutturali quello che è stato fatto a livello di bilancio“. Ogni riferimento all’Italia non è puramente casuale, visto che secondo Draghi “una delle componenti del basso Pil italiano è il significativo debole livello degli investimenti privati, nonostante una riprese dei consumi”. La causa? “L‘incertezza e la mancanza di riforme strutturali che non sono condotte con sufficiente impegno” e sono all’origine dello scoraggiamento degli investimenti, mentre occorrono passi avanti su “mercato del lavoro, nella giustizia civile e nella concorrenza” e “non c’è niente che la politica monetaria possa fare” per sopperire ai ritardi dei governi. Tra le priorità, anche il taglio del carico fiscale, tema che riguarda i Paesi euro “con il più alto livello tassazione in un’area in cui le tasse sono le più alte al mondo”.
Parole che pesano come pietre, che però Matteo Renzi ha fatto sapere ha molto apprezzato, secondo quanto l’Ansa riferisce di aver appreso da fonti di Palazzo Chigi. “Sono assolutamente d’accordo con Draghi”, ha detto poi intervistato su La7 a In Onda, “se è un affondo, affondo anche io. Il presidente della Bce ha detto una cosa sacrosanta, noi dobbiamo rimettere in ordine l’Italiaper farla diventare più competitiva. E le parole di Draghi sono la migliore risposta ai critici del Senato, che è una delle riforme che stiamo facendo”. Anche perché, specifica: “Sulla questione della ‘cessione di sovranità Draghi ha fatto un ragionamento più ampio sull’Europa. Non ha detto che l’Italia deve andare verso una cessione di sovranità sulle riforme ma ha parlato di Eurozona. L’Italia non è finita, con buona pace dei gufi e degli sciacalli”. Il premier punta a 16 miliardi di spending review per il 2015 che permetterebbe di stare sotto il 3% deficit/pil. “Questo governo ha iniziato a tagliare sulla spesa” pubblica, con il taglio alle auto blu, il tetto agli stipendi dei manager, l’intervento sui quarantamila centri di spesa. “Ma si è fatto abbastanza? No. Cosa dice Cottarelli? Cottarelli ha un compito da governo Letta: di fare una revisione della spesa. Se facesse anche delle proposte, io sarei contento”.
Da Francoforte, poi, è arrivata anche una risposta indiretta, alle fresche dichiarazioni del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che poco prima dell’intervento di Draghi da Francoforte, a Roma aveva detto alla Camera che “è sbagliato e fuorviante, come fanno molti commentatori, prendere in considerazione un quadro macroeconomico di pochi trimestri per valutare l’efficacia e l’impatto dell’azione di governo”. Valutazione che il numero uno della Banca Centrale europea condivide solo in parte: “Alcune riforme hanno un impatto immediato, mentre altre hanno bisogno di tempo – ha detto Draghi per poi puntare il dito – Gli investitori sono scoraggiati dal clima di incertezza che regna e che è molto esteso in Italia. Gli investitori privati sono scoraggiati perché devono aspettare mesi per ottenere autorizzazioni, 8-9 mesi per arrivare alla fine di un vero e proprio percorso a ostacoli“, ha puntato il dito.

E questa situazione, secondo l’ex governatore della Banca d’Italia, “è legata all’assenza di riforme strutturali sui mercati dei prodotti, burocratico, del lavoro e a livello giuridico. Tutte queste riforme farebbero sentire rapidamente i loro effetti. Molti pensano che ci vuole molto tempo per registrare gli effetti delle riforme strutturali. Non è così. I Paesi che hanno condotto le riforme strutturali vanno bene, molto meglio di quei Paesi che non le hanno fatte o le hanno fatte solo in parte e l’occupazione è aumentata. E’ vero che alcune riforme strutturali si fanno sentire più rapidamente e che altre che necessitano più tempo”.  Il rallentamento della Germania, poi, non c’entra con le riforme ma “è dovuto a fattori tecnici“. E “se i rischi geopolitici si materializzano ci sarà un allentamento della crescita, ma sarà del tutto diversa la situazione per i Paesi che hanno fatto le riforme”.
Tanto più che “la ripresa nell’area dell’euro è debole, frabile e disomogenea. Se guardiamo agli ultimi 2-3 mesi il trend di crescita è un pò rallentato”. E, appunto, i rischi geopolitici sono “cresciuti in tutto il mondo”, ma la crisi tra Russia e Ucraina “ha un peso maggiore sull’Europa” che nel resto del mondo. Le ripercussioni più temute sono soprattutto sui prezzi dell’energia, ma è difficile valutare le conseguenze e definire ora quali sono le opzioni nel futuro soprattutto se il conflitto si intensifica”. Difficoltoso quantificare anche “gli effetti delle sanzioni nei confronti della Russia e quello delle contro-sanzioni nei confronti dell’Ue”.
Al momento, però, secondo Draghi, “la crisi sui flussi finanziari e commerciali ha effetti molto limitati. Poche sono le istituzioni finanziarie che hanno legami con quelle russe”. Quanto alle banche di Mosca russe presenti nell’area dell’euro “avranno accesso aglistrumenti di rifinanziamento ma dovranno far conoscere i loro bisogni in liquidità. Sarà dato soddisfazione alla loro richiesta se al termine dell’esame verrà determinato che queste liquidità non sono utilizzate per aggirare le misure restrittive decise a livello europeo”. Gli istituti di credito russi, ha aggiunto, “dovranno spiegare e giustificare le loro domande e il supervisore passerà al setaccio queste domande”. A proposito di banche, poi, soddisfazione e compiacimento per la soluzione portoghese del caso Banco Espirito Santo. “Le decisioni prese dalle Autorità portoghesi, dalla Bce e dall’Antitrust Ue su Banco Espirito Santo (Bes) sono state rapide e efficaci. La costituzione di una nuova banca e della bad bank ha rassicurato i mercati e le altre banche”, ha sottolineato Draghi. Tuttavia questo “non vuol dire che tutto il lavoro è stato ancora compiuto. Ora ci sarà il trasferimento degli asset alle due entità, bisognerà fissare il prezzo, guardare all’esposizione in Angola. Le azioni che sono state condotte hanno permesso di fare fronte alle perdite, alle difficoltà”. Il Fondo di Risoluzione, rileva Draghi, “è proprietario di questa banca e speriamo che provvederà a rivenderla al più presto. Nessun fondo pubblico è stato mobilizzato. Le differenze di prezzo durante il trasferimento degli asset dovranno essere assunti dal settore bancario e non dallo Stato”.
Quanto alla situazione generale, l’inflazione nell’eurozona “dovrebbe rimanere su livelli bassi nel corso dei prossimi mesi, per poi aumentare gradualmente durante il 2015 e il 2016″. Draghi ha quindi ribadito che il consiglio direttivo della Bce è pronto a utilizzare “tutte le misure non convenzionali, compreso il quantitative easing (l’immissione di liquidità nel sistema attraverso l’acquisto di beni sul modello seguito dalla Banca Centrale americana, ndr) se le prospettive nel medio termine sull’inflazione cambiano” in peggio. E all’interno del quantitative easing, “l’acquisto di titoli di Stato è sempre sul tavolo”, ha precisato a domanda puntuale. La Bce è cambiata con la crisi: “ha più strumenti a disposizione, perché in un tempo straordinario c’è bisogno di risposte straordinarie”, ma “agisce sempre all’interno del suo mandato, che resta quello di mantenere la stabilità dei prezzi”, ha quindi ribadito il concetto in implicita risposta ai suoi detrattori. “Siamo cresciuti ma non è cambiato il pilastro della nostra azione”.

http://www.albamediterranea.com/index.php?option=com_content&view=article&id=132:quereladenuncia-contro-mario-draghi-ed-altri-per-incostituzionale-illegale-ed-illecita-adesione-al-qtrattato-costituzionale-europeoq-acronimo-tce-ed-altro&catid=1:ultime&Itemid=50

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